25.2.14

POESIA/ASSENZIO!

ASSENZIO

Liquido verde
come smeraldo splendente,
nella gola scende
trasformando lo stomaco
in un incendio permanente.
Le mie viscere
sono fiamma ardente
come l'Inferno
decantato da Dante,
mi sento come un peperoncino piccante.
Una forza innaturale
che mi fa cantare,
bevanda potente
come fragore di mitraglia,
come dinamite
che tutto butta per aria,
usata dai poeti maledetti
per declamare
i propri versi.
La tua preparazione
non ha bisogno di spiegazione
quando vedo quella bottiglia
dal nome particolare
la ragazza al banco
sa cosa fare.
Molti si chiederanno
cosa sia
questa bevanda che porta allegria
e credetemi è da gustare
se lo stomaco volete allenare.
E' una cosa rivoluzionaria,
come il futurismo
che c'è stato in Italia,
figlia di un’Idea Ardita
che nel ‘19 fu costituita.
L’ho bevuta tutta di un fiato
e forse questo è il mio fato,
quello di avere una nuova famiglia
unita attorno alla Bandiera
dell'Italia.
Con loro mi sgolo
ribadendo l'orgoglio della Patria
alla quale bene voglio,
maledicendo gli anti-nazionali
che professano ingiurie
da falsari.
Di sicuro il curioso
vorrà sapere il trucco
ma lo sa solo questo gruppo,
quindi ve lo dico in un orecchio

il suo nome è ASSENZIO.

Luca Oleni Grappa Istriana

8.2.14

Foibe: una storia da non dimenticare!

10 febbraio mobilitazione per il giorno del Ricordo.

Cervinara- Il centro caudino si mobilita per il giorno del Ricordo, l’appuntamento che ogni 10 febbraio ossequia il genocidio degli italiani dopo la sconfitta nella Seconda Guerra mondiale. Nella cavità carsiche, tristemente conosciute come Foibe, morirono oltre 10mila connazionali, soprattutto bambini, donne ed anziani. Il Maresciallo Tito ordinò una vera e propria pulizia etnica contro civili, colpevoli solo di essere italiani. Vennero violentemente espulsi 350 mila esuli istriani, dalmati e giuliani. 

La Comunità Militante Caudina quest’anno è affiancata dal Comune di Cervinara, dalla Pro Loco “Angelo Renna”, dal Movimento Caudino No Amianto e soprattutto dall’Azione Cattolica Cervinarese: «Il massacro delle Foibe è un appuntamento molto sentito per la nostra associazione da molti anni –dichiara Valerio Criscuoli, fondatore della Cmc451- soprattutto per la battaglia culturale che portiamo avanti contro la vergognosa censura politica che, fino agli anni Novanta, ha coperto con il silenzio una delle pagine più tragiche e sanguinose della storia italiana».  

Per la prima volta appaiono sigle variegate e la novità di questa edizione è la Messa solenne che sarà celebrata nella Chiesa del Carmelo in Piazza Trescine a Cervinara, lunedì 10 febbraio alle 18, da Monsignor Don Vito Cioffi. «Sarà l’occasione giusta per riflettere sulla spiritualità e sull’appartenenza a questa Terra- sottolinea il Direttivo degli attivisti caudini- insieme a tutta la cittadinanza, cattolica e laica. Non esistono divisioni quando ci sono da ricordare tragedie sanguinose, per anni avvolte nel buio. Ringraziamo tutti coloro che si stanno prodigando per coordinare l’organizzazione di “Foibe: una storia da non dimenticare”. L’anno prossimo cercheremo di crescere ulteriormente coinvolgendo il neonato Forum dei Giovani e le Scuole di tutta la Valle Caudina per portare qui la testimonianza diretta dei sopravvissuti a quel massacro inumano».

Ufficio Stampa

Comunità Militante Caudina

27.1.14

ALEA IACTA EST...CAUDIUM!


Cmc451: Caudium è il futuro che prenderà vita nel solco della tradizione.

Cervinara- Sulla delicata questione legata all’unità della Valle interviene la Comunità Militante Caudina 451, all’indomani dell’ultimo incontro tra i Sindaci tenutosi a Cervinara, presso l’aula consiliare dedicata ad Antonio Sacco: “rimarchiamo il sostegno all’iniziativa territoriale che dovrebbe portare, a breve, alla nascita burocratica di Caudium, ossia il coordinamento di tutte le realtà amministrative della Valle. Quello che, purtroppo manca – sottolinea Valerio Criscuoli, fondatore della Cmc451- è una cultura popolare dal basso. Oggi la cittadinanza non è molto attiva nel progetto e le troppe divisioni campanilistiche rallentano l’unificazione del territorio. Spetta a noi associazioni creare le basi solide su cui poter fondare Caudium”. 

Le carte da giocare, secondo gli attivisti impegnati da tempo su più fronti, sono quelle dell’unione sociale e culturale tra giovani, associazioni e soprattutto tra chi si occupa di volontariato. “Unire tanti piccoli paesi per dar vita ad una nuova grande realtà è l’unica prospettiva concreta su cui dobbiamo lavorare. L’aspetto burocratico è vitale per il finanziamento di progetti mirati al miglioramento dell’area caudina, ma sarà fondamentale plasmare i futuri cittadini di Caudium per costruire la consapevolezza di essere una sola forza, con le rispettive appartenenze e caratteristiche. Abbiamo delle priorità da affrontare -dichiara Criscuoli in chiusura- tipo la difesa radicale dell’ambiente, la ripresa occupazionale, il blocco dell’emigrazione giovanile e la distribuzione di nuove strutture per ampliare i servizi sociali basilari, degni di una società civile, come ad esempio un unico canile polifunzionale". 

La Cmc451 anticipa una piccola novità: “Noi puntiamo alla riscoperta delle radici storiche della nostra Terra con dibattiti e convegni. Vogliamo evidenziare l’appartenenza alla nobile stirpe Caudina cambiando l’acronimo dell’associazione. Infatti, dopo la chiusura del tesseramento interno ed il rinnovo del Direttivo per il 2014, cambieremo ufficialmente il nome in Cmc321, per ricordare la gloriosa battaglia delle Forche Caudine, vinta dai nostri soldati contro l’esercito Romano avvenuta proprio qui nel lontano 321 avanti Cristo. Caudium è il futuro che prenderà vita nel solco della tradizione”.
Il Direttivo
Comunità Militante Caudina 451

7.1.14

7 GENNAIO 1978...


7 Gennaio.

Il punto di non ritorno per un’intera generazione. Sangue, rabbia ed un vortice di violenza che solo dopo anni ha perso, fortunatamente, veemenza. Il 7 gennaio del 1978 accadde quello che il sistema aveva abilmente architettato. L’apertura di una guerriglia metropolitana tra bande di giovani italiani. Gli anni di piombo, dove si perdeva la vita nelle sezioni di partito o sotto casa.

Quel maledetto giorno, nella Capitale, affogarono nel sangue tre giovani vite e milioni di speranze per una vera e pulita giustizia sociale. I Camerati di Via Acca Larenzia sono caduti sotto il fuoco di assassini comunisti, al grido di “uccidere un Fascista non è reato”, ma il vero mandante era il $i$tema.

Focalizziamo l’attenzione sul contesto storico. La strategia della tensione era il naturale cordone ombelicale dell’Italia sconfitta nel 1945 e senza più sovranità, figlia di un vile tradimento. Il Sangue venne sconfitto dall’oro. 

Gli anni di Piombo, piuttosto, sono stati dettati dall’alto ed eseguiti ciecamente dal basso. Dividi et impera. 
Disgrega e domina. 
La demoplutocrazia* che aveva sgominato gli oppositori, a suon di bombe, si divertiva a creare nuove trincee per ostacolare l’ipotetica Rinascita Sociale Nazionale. 
Equivoci ideologici enormi, da una parte e dall’altra. 
Fascismo e destra, un ossimoro senza capo né coda.
Ideologicamente senza senso. Eppure nel tranello caddero milioni di cittadini.

Superficialità e malafede. Stroncare un’Ideologia è impresa ardua, ma qualcuno ci è riuscito. Acca Larenzia ne è l’esempio. Ancora oggi si definiscono militanti di “destra”, quando invece sono stati assassinati perché Fascisti. Definirli di “destra” è una mistificazione. Il discorso sulla questione ideologica, etica e spirituale è lungo ed articolato, ma deve essere affrontato con serenità. Vogliamo creare confusione, nelle vecchie e nuove generazioni.

Sì, bisogna ammettere che intere schiere di giovani sono state usate e sfruttate senza scrupoli per fingere di difendere l’Italia dal pericolo comunista sovietico, per poi regalare definitivamente la Patria alla Demoplutocrazia, la stessa che oggi dilaga e ci ha portato alla sfascio.  
La gioventù di ieri, in larga parte, era intrappolata in un gioco molto più grande di essa. L’Europa era un’enorme scacchiera dove si giocava a fare la guerra fredda. Una guerra finta, a nostro giudizio. 
Ovviamente, all’epoca, chi era invischiato in quella logica assurda non poteva sapere e non riusciva a capire. C’era una guerriglia e si combatteva. 
Punto. 
Sarebbe troppo facile giudicare con il senno di poi.

Oggi, invece, possiamo riflettere e guardare avanti. 
Ricordare quel Sangue è importante, affinché infamie del genere possano essere relegate nelle cronache nere del passato. 
Ora abbiamo nuove battaglie da affrontare. 
E’ in ballo il nostro futuro. 
Ve ne rendete conto? 
Per molti l’unica preoccupazione è la batteria del telefonino che sta per scaricarsi.

Ricarichiamo il nostro Spirito, per iniziare.

Oltre le false divisioni.
Onore ai Camerati Caduti.
Disonore ai vili venduti.



*Demoplutocrazia. 
La plutocrazia (dal greco πλουτοκρατία, "πλούτος", ricchezza, e κρατείν "krateìn" potere) è il predominio nella vita pubblica di individui o gruppi finanziari che, grazie all'ampia disponibilità di capitali, sono in grado d'influenzare in maniera determinante gli indirizzi politici dei rispettivi governi. Demo, sta per finta democrazia...

27.11.13

SARDEGNA NON MOLLARE!



Nasce il Coordinamento Spontaneo Aiuti al Popolo Sardo.


Il Coordinamento Spontaneo “Aiuti alla Popolazione Colpita dall'alluvione in Sardegna” rende noto alla cittadinanza che sono aperte le operazioni di volontariato nei “Punti raccolta” delle associazioni sotto elencate.  
Il Coordinamento si mobilita direttamente con le seguenti realtà associative di Olbia, che operano sul territorio colpito dalla tragedia:
 - L'Associazione Culturale “Sas Janas” (finalità educative, ricreative e naturalistiche. Promuove attività sociali di carattere ambientale, turistico, sportivo.)
- L'Associazione di volontariato “Pollicino Onlus” (Assistenza bambino in ospedale, assistenza domiciliare, promozione, tutela e valorizzazione diritti sociali, morali e civili dei minori)
-Il ”Centro aiuto alla vita di Olbia” (sede nazionale) (sostiene i bambini/e da 0 a 24/36 mesi attraverso la distribuzione alle famiglie di panni, latte artificiale, omogeneizzati, pappe, corredino, passeggini, culle e quanto serva per i neonati).
Le tre associazioni operano tutto l'anno e per l'emergenza si sono mobilitate spontaneamente in queste ore. Inoltre, collaborano attivamente con la Caritas e la Protezione Civile della zona.


Questo è l’elenco ufficiale del materiale che serve in questo momento:

-stufe elettriche
-deumidificatori (in abbondanza)
-stracci
-disinfettanti per la casa (amuchina e altri)
- igiene personale (spazzolini, dentifricio,igiene intima)
-guanti
-coperte
-cuscini
-attrezzature da lavoro
-pappe per neonati
-vestiti per neonati taglie 12-24 mesi (soprattutto intimo)
-pannoloni
-vestaglie per adulti (nuovi)
-pantofole e abiti (nuovi) per adulti
-cibo non deperibile (in scatola)


Punti Raccolta:

Cervinara / Valle Caudina:

·         Movimento Caudino No Amianto – Comunità Militante Caudina 451, Piazza Trescine tutti i giorni dalle 11.30 alle 20.30
 Per informazioni o richieste: 3927296543  oppure ueam@libero.it

·         Protezione Civile” Nucleo Cervinara”, Via Macello tutti i giorni dalle 16 in poi.

Avellino:

·         Movimento  Azione  Sociale Via San Francesco Saverio, 3 Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle 16 alle 19.30.
 Per informazioni o richieste: 3381409137 oppure mas1922@libero.it

Benevento:

·         Associazione “Generoso Simeone” C/o via Porta Nuova, zona Triggio, tutti i Martedì dalle 16 alle 20.

Per informazioni o richieste 3208150700 oppure info@associazionesimeone.it 

15.11.13

11/16 INFORMAZIONE! FORMAZIONE! REAZIONE!


Informazione, formazione e reazione.

Ecco i tre punti basilari per ripartire, in questi maledetti giorni che aprono un nuovo drammatico capitolo nella Storia della nostra Terra. 
La bomba mediatica è esplosa, finalmente. 
Quella ambientale già è deflagrata, purtroppo. 
Le coscienze sono scosse. 
Le lacrime sono tante.
L'incidenza di forme tumorali sui decessi è arrivata a percentuali incredibili.
L'Olocausto campano è ufficialmente iniziato.
I danni sono enormi, non hanno precedenti.
Anni e anni di attacchi senza logica all'ambiente. 
Milioni di quintali di veleno hanno avvelenato la rigogliosa Campania Felix.
La Valle Caudina, l'Irpinia e il Sannio non sono sotto una campana di vetro.
Ora iniziamo, davvero, ad esserne consapevoli.

Tutti sapevano. 
Nessuno parlava. 
Molti crepano. 
Qualcuno specula.

La manifestazione studentesca a Cervinara, in questo preciso momento,
è il segnale che
tutti, sotto sotto, aspettavano.
Le nuove generazioni scendono in piazza per protestare ed aprire un nuovo ciclo di lotta.
La cittadinanza sensibile è vicina a chi vuole esprimere il legittimo grido d'indignazione. 
Oltre gli schemi del passato e le divisioni di rito.
Non ha più senso dividersi. 
La morte non guarda in faccia a nessuno/a.
L'ambiente torna ad essere il collante di 
una comunità umana in balia di interessi sporchi.

Gli Indiani d'America furono molto chiari:

"Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato,
solo quando l'ultimo albero sarà tagliato,
solo quando l'ultimo animale sarà ucciso,
solo allora capirai che il denaro non si mangia".

...e anche in Irpinia, LUI, il 30 agosto 1936, fu divinamente chiaro:

"Bisogna essere forti, 
bisogna essere sempre più forti, 
bisogna essere talmente forti 
da poter fronteggiare 
tutte le eventualità e 
guardare negli occhi fermamente
qualunque destino".

Abbiamo il dovere di preservare il futuro.
Chi non lotta è complice degli 
A$$A$$INI.
Chiaro?!


Redazione
LO SCHIAFFO451 




2.11.13

MALEDETTI SCIACALLI!

Testimonianza diretta di una Donna che lotta per il diritto alla vita.
La redazione de "Lo Schiaffo451" ti è vicina: FORZA MARZIA!

Tutto è iniziato il giorno in cui mi dissero: “Hai la sclerosi multipla”.
Cosa è successo? Mille esami di routine per esplorare al meglio ciò che il mio corpo stava manifestando e una serie infinita di colloqui con neurologi, che terminavano tutti con “devi prendere l'interferone. se vuoi, puoi scegliere se iniettarlo una volta a settimana intramuscolo o un giorno sì e uno no sottocute, ma è ciò che devi fare se no...chissà”.

Bene, il regime del terrore era appena iniziato.
Per fortuna ho uno spirito critico, non credo ai dogmi e soprattutto alle cose imposte.
Ho avuto il coraggio di dire "no, grazie".
Preferisco informarmi meglio, attirando non di certo le simpatie di colui o colei che mi aveva in cura in quel momento (ho cambiato un po' di città negli ultimi anni, per cui ho visto realtà medico/ospedaliere diverse).
Questa introduzione perché? 
Perché fino ad allora vedevo la classe medica con un alone di riverenza e rispetto che ora non ho più.
La domanda che mi sono posta per prima è: “ma non esiste nulla di naturale e senza effetti collaterali terribili che mi possa aiutare a stare meglio”?
A quanto pare per la classe medica, no.
Il bello è che l'interferone in questo caso, non è nemmeno una cura, ma un mantenimento che ha il 20-30% di possibilità di farti avere meno recidive (ritorno di sintomi) o comparsa di nuovi sintomi con una portata di effetti collaterali devastanti.
Ho iniziato a informarmi seriamente su tutto ciò che c'è dietro e mi si è aperto un mondo che non pensavo, ingenuamente, potesse esistere.
Il succo è che hanno deciso di farci stare male.
Perché?
Perché così dobbiamo curarci e comprare medicine.
Tutto comincia dall'alimentazione, campagne di disinformazione assurde sull'educazione alimentare unite a un'industria alimentare tutta sintetica.
Oggi si mangiano cose non sane per il nostro corpo, che a lungo andare non riesce più a metabolizzare queste sostanze che si accumulano e creano disordini e patologie.
E magicamente c'è la pillolina giusta al momento giusto, per ogni sintomo una medicina apposita.
Anche qui il discorso si amplia, perché con gli anni si è assistito alla comparsa di malattie croniche sempre più diffuse e si è sviluppato il bisogno di curarci per tutta la vita, schiavi di un farmaco.
Ma la cosa più impressionante è che il terreno per queste patologie lo preparano quando siamo ancora piccini, con tutti i vaccini che ci fanno fare. 
Sono dannosi questa è la verità. Molti, se non tutti, hanno dei componenti all'interno che non sono per niente salutari. Anzi, sono precursori di molte malattie soprattutto del sistema nervoso. 
Un esempio? L'autismo.
Incredibile ma vero, il bello è che le scoperte vengono manipolate come le notizie che ci arrivano dai principali media, affinché nessuno consideri la reale importanza di ciò che sta assumendo. La medicina naturale sembra essere il vero male, mentre l'unica vera soluzione sono i farmaci...
SVEGLIAMOCI!
Non c'è nulla di più sbagliato, l'alimentazione sana è l'unica vera cura, un terreno sano darà dei buoni frutti, un terreno compromesso darà dei frutti meno buoni se non deteriorati, sempre se sarà in grado di darne.
Inoltre, ci hanno portato a considerare solo i sintomi e non le cause.
Ma curando solo i sintomi e non la causa non si guarirà mai. 
E' come nascondere la polvere sotto al tappeto di casa. 
L'uomo è fatto di molteplici aspetti, non solo quello fisico, ma anche quello psichico.
Siamo un tutt'uno, però quando ci “prendono in cura” considerano solo un misero distretto del nostro corpo e non tutto il resto.
Questo articolo è nato dalla voglia di fare chiarezza sulle multinazionali farmaceutiche, poi si è trasformato in un discorso generale sulla salute e ciò che gira intorno a questa.
Il messaggio che voglio darvi è molto semplice, prendetevi cura di voi stessi.
Fatelo consapevolmente, siate critici e seguite anche ciò che il vostro corpo per primo vi sta dicendo, un sintomo è espressione di un male che va sradicato, metabolizzato e superato.

Marzia.

Qui metterò il nome delle fonti maggiori presso cui ho preso alcune delle informazioni.
Sono quelle a cui ho dato maggiore attenzione, questo perché non sono precisa ma molto discorsiva, se non dispersiva, non volendo creare ancora più confusione è meglio che leggiate qualcuno che ci ha messo un po' di ordine in più rispetto la sottoscritta nel descrivere la situazione:

https://www.facebook.com/notes/comunit%C3%A0-militante-caudina-451/lo-schiaffo45177-appendice-allarticolo-maledetti-sciacalli/661082830591544






29.10.13

AVGVRI RINO!



Le Beatitudini.

Beati sono i santi, i cavalieri e i fanti;
beati i vivi, i morti ma soprattutto i risorti
Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano
Beati i potenti e i re e beato chi è sovrano
Beati i bulli di quartiere perché non sanno ciò che fanno
Ed i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno
Beata è la guerra, chi la fa e chi la decanta
Ma più beata ancora è la guerra quando è santa
Beati i bambini che sorridono alla mamma,
Beati gli stranieri ed i soufflé di panna
Beati sono i frati, beate anche le suore
Beati i premiati con le medaglie d'oro
Beati i professori, beati gli arrivisti ,
I nobili e i padroni specie se comunisti
Beata la frontiera beata la finanza
Beata è la fiera ad ogni circostanza
Beata la mia prima donna che mi ha preso ancora vergine
Beato il sesso libero si ma entro un certo margine
Beati i sottosegretari i sottufficiali
Beati i sottaceti che ti preparano al cenone

Beati i critici e gli esegeti di questa mia canzone.

Rino Gaetano


15.10.13

COMUNICATO STAMPA/CMC451


Cmc451: Mtv, la famiglia non si U.S.A.

Cervinara- Azione eclatante a firma della Comunità Militante Caudina 451 che ha esposto uno striscione sul nuovo caso mediatico in onda in questi giorni che fa da cassa di risonanza nazionale, ossia la vicenda di una giovanissima coppia di Italiani alle prese con la nascita di ben tre bambini. “MTV, La famiglia non si USA” è il testo del messaggio srotolato dai militanti della Cmc451 sui cancelli della Villa Comunale, in Via Roma, a Cervinara.  
“Chiariamo subito che non abbiamo intenzione di giudicare le scelte della famiglia in questione, già ospite di programmi del genere, perché ognuno è libero e consapevole, ma la nostra Comunità vuole esprimere il legittimo dissenso verso il messaggio che è filtrato dagli schermi. Oggi solo il clamore televisivo e commerciale sostiene la battaglia a difesa della famiglia. Noi crediamo in uno Stato etico, oggi assente, che abbia come primo punto all’ordine del giorno la realizzazione di politiche sociali efficaci per sostenere il futuro della Nazione. Il nuovo e seguitissimo programma televisivo “16 anni e incinta” in onda su Mtv, emittente americana simbolo dell’occupazione culturale e musicale a stelle e strisce, ha seguito con le telecamere la nascita di un bambino – si legge nella nota del Direttivo – proprio nel Parco San Vito, area che la Cmc451 ha sempre evidenziato per la creazione di spazi sociali e ricreativi: “Nel 2007 e nel 2010 abbiamo manifestato per risolvere le problematiche legate al territorio del Parco San Vito, riuscendo a coinvolgere tanti  giovani e  l’Azione Cattolica locale. Tuttavia, il mondo politico era ed è impegnato alla corsa verso le poltrone, da destra a sinistra e troppa gente preferisce i mondi virtuali e i pettegolezzi di rito all’impegno sociale diretto”. 
La Cmc451 chiude la nota con un lanciando una sfida propositiva ai giovani del neonato Forum. “Invitiamo le ragazze e i ragazzi del Forum dei Giovani e tutte le associazioni culturali a riunirci proprio nel Parco San Vito per ripartire tutti insieme ed affrontare i problemi reali delle famiglie cervinaresi, spegnendo il televisore e accendendo la passione per la propria Terra”.  

Ufficio Stampa

Comunità Militante Caudina 451

11.10.13

ROBERTO BRASILLACH

Il mio Paese mi fa male.

Il mio Paese mi fa male per le sue vie affollate,
per i suoi ragazzi gettati sotto gli artigli delle aquile insanguinate,
per i suoi soldati combattenti in vane sconfitte
e per il cielo di giugno sotto il sole bruciante.

Il mio Paese mi fa male in questi empi anni,
per i giuramenti non mantenuti,
per il suo abbandono e per il destino,
e per il grave fardello che grava i suoi passi.

Il mio paese mi fa male per i suoi doppi giochi,
per l’oceano aperto ai neri vascelli carichi,
per i suoi marinai morti per placare gli dei,
per i suoi legnami troncati da una forbice troppo lieve.

Il mio Paese mi fa male per tutti i suoi esilii,
per le sue prigioni troppo piene, per i suoi giovani morti,
per i suoi prigionieri ammassati dietro il filo spinato,
e tutti quelli che sono lontani e dispersi.

Il mio Paese mi fa male con le sue città in fiamme,
male contro i nemici e male con gli alleati,
il mio Paese mi fa male con tutta la sua giovinezza
sotto bandiere straniere, gettata ai quattro venti,
perdendo il suo giovane sangue in rispetto al giuramento
tradito di coloro che lo avevano fatto.

Il mio Paese mi fa male con le sue fosse scavate,
con i suoi fucili puntati alle reni dei fratelli,
e per coloro che contano fra le dita spregevoli,
il prezzo dei rinnegati piuttosto che una più equa ricompensa.

Il mio Paese mi fa male per la sua falsità da schiavi,
con i suoi carnefici di ieri e con quelli di oggi
mi fa male col sangue che scorre,
il mio Paese mi fa male.

Quando riuscirà a guarire?


Roberto Brasillach



10.10.13

LO SCHIAFFO 451/VIDEO


PrimaRassegna
VirtualFotografica
EcologicaCulturale
Goliardica
per Cervelli vivi.

Abbiamo lanciato tre lavori in rete
per propagandare il nostro spazio.

Troverete di tutto e di più.

Immagini veloci, fiammate di colore,
Foto assurde e profonde.

Una sorta di Finestra NON  conforme
sul nostro pianeta.

Antropologia applicata ai giorni nostri,
che viene filtrata tramite una miriadi di immagini.

Il mondo visto dai nostri Cervelli.

Buona Visione.







8.10.13

NANNI VIVE!

MemoriAlternativa. Nazareno De Angelis.

Ricordiamo Nanni, con la Lotta di tutti i giorni. 
E' questa la nostra scelta, da sempre.
Lo scorso 5 ottobre una Donna Libera l'ha voluto ricordare così.

"Oggi, come sempre, ogni 5 ottobre, puoi trovare ovunque una foto, una canzone, un saluto per Nanni. Non ho avuto modo di conoscerlo personalmente, ma è sto tra i primi che "incontrai"quando cominciai la mia militanza.

Nanni era il nodo che ti sale in gola a ogni concerto, era il momento in cui gli occhi di Gabriele o di Marcello diventavano improvvisamente lucidi. 
Nanni non ci ha lasciato mai, le sue foto, il volto sorridente, la divisa della sua squadra di rugby. La rabbia, l'amarezza per una morte sulla quale non è mai stata fatta chiarezza, quel manifesto: "Lottavo per la libertà, me vi uccideste"... 
Il piccolo Attila è stato il fratello di moltissimi fra noi e continua a esserlo. 
Luigi sta mattina gli ha dato il buongiorno e lui che lo conosce bene, con riferimento alle condizioni atmosferiche di oggi, ha detto che sicuramente il giovanotto di sempre ci sta lanciando secchiate d'acqua per invitarci a giocare con lui.

Ho pensato a Nanni, quando ho saputo di una squadra di rugby di detenuti iscritta al campionato di serie C. In fondo Nanni rappresenta questo, il coraggio, la passione, una voglia irrefrenabile di combattere per cambiare le cose,che ti fa scordare la paura, che ti fa essere scanzonato anche di fronte alla morte. 

Lo voglio ricordare non ai lor signori della politica, ma ad una Comunità che nonostante le profonde lacerazioni continua ad esistere, perché ciascuno nel proprio ambito va avanti nel cammino. Fa bene oggi Nanni a lanciarci secchiate d'acqua, perché troppo spesso dimentichiamo quanta è bella la nostra Lotta!

"Cadrò una volta,due volte, mille volte ancora, ma ogni volta mi rialzerò per tornare ancora all'assalto da uomo libero

MariaPaola